Il tempo è scaduto

Fino a quando i negozi di arredamento saranno freddi e bui d’inverno e forni d’estate, non potremmo lamentarci se entra poca gente.
Fino a quando ci saranno punti vendita che usano la vendita senza IVA come principale leva commerciale, questa rimarrà l’unica ragione per cui comprare i mobili da loro. Prima o poi questo non sarà più possibile e quindi…
Fino a quando ci saranno produttori che useranno la disponibilità a fornire senza Iva per vincere la concorrenza non ci sarà mai una vera competizione. Quindi nemmeno una vera crescita.
Fino a quando i rivenditori pretenderanno l’esclusiva dai propri fornitori ma non saranno in grado di offrirla in cambio, la collaborazione rimarrà asimmetrica e quindi poco proficua.
Fino a quando ci saranno produttori che pur di vendere venderanno anche a chi uno showroom non lo ha (e quindi nemmeno i relativi costi) autorizzeranno i negozi “veri” ad essere scorretti con loro. (trovate un esempio qui)
Fino a quando i negozi non capiranno che non stanno vendendo cataloghi e che quindi devono smettere di riempirsi di alternative delle alternative, non si svilupperà mai pienamente la conoscenza dei propri fornitori e quindi la professionalità nel servizio.
Fino a quando la considerazione di settore sull’Ikea sarà “fanno mobili di m.” continueremo a regalare alla Svezia quote di fatturato, tanto che, nei prossimi tre anni, prevede di investire 400 milioni in Italia.
Fino a quando ci saranno negozi che continueranno a vendere materiali per altri (es. polimerico come laccato lucido)…beh qui non serve aggiungere molto.
Fino a quando ci saranno privati che nei forum chiedono: “ma tra Valcucine, Bulthaup Alno e Copat cosa scelgo?” oppure raccontano di quei falegnami che però hanno anche lo showroom, con esposte Berloni, Elmar ed Euromobil ma che per non sbagliare ti danno anche il catalogo di Varenna. Ecco, fino a quando ci saranno casi così vuol dire che tutti, nella filiera, stanno sbagliando qualcosa.
Fino a quando ci saranno agenti che vendono a chiunque abbia una partita iva ma anche aziende che chiedono loro di “pulire” i clienti senza calare di fatturato. La distribuzione rimarrà comunque sbagliata.
Potrei continuare ancora ma questo può bastare.

Quel che conta è che il tempo è scaduto, per tutti. É in atto infatti una selezione naturale di stampo Darwiniano, dove solo chi saprà adattarsi meglio alla nuova realtà post-crisi sopravviverà, tenendo ben presente, però, che le caratteristiche descritte qui sopra, rappresentano una zavorra nella competizione evolutiva.









